Senzatetto disperati o giovani con problemi di tossicodipendenza in cerca di un riparo per la notte. Aumenta il numero di coloro che occupano abusivamente i locali delle case sfitte. L’allarme, che giunge a pochi giorni di distanza dall’appello della Caritas al sindaco per la realizzazione di un dormitorio pubblico, è sul tavolo di Daniel Segre, vicequestore di Crema. Sempre più spesso la Polizia è alle prese con le segnalazioni dei proprietari che lamentano la presenza di bivacchi nei loro immobili, lasciati momentaneamente vuoti.
«Negli ultimi mesi - sottolinea il dirigente del Commissariato di via Macallè - abbiamo ricevuto numerose chiamate e stiamo monitorando con attenzione». Gli ultimi casi registrati si sono verificati soprattutto nei quartieri periferici, in zone a maggior rischio di degrado dove può risultare meno difficile eludere i controlli. Un fenomeno che coinvolge quasi tutti cittadini stranieri.
Dunque, oltre ai capannoni dell’ex Ferriera e dell’Olivetti, luoghi simbolo dello stato di abbandono nella zona nord-est della città, i senzatetto hanno iniziato a stabilirsi in abitazioni private. L’ultima ad essere stata sgomberata è una residenza di via Indipendenza.
«Negli ultimi mesi - sottolinea il dirigente del Commissariato di via Macallè - abbiamo ricevuto numerose chiamate e stiamo monitorando con attenzione». Gli ultimi casi registrati si sono verificati soprattutto nei quartieri periferici, in zone a maggior rischio di degrado dove può risultare meno difficile eludere i controlli. Un fenomeno che coinvolge quasi tutti cittadini stranieri.
Dunque, oltre ai capannoni dell’ex Ferriera e dell’Olivetti, luoghi simbolo dello stato di abbandono nella zona nord-est della città, i senzatetto hanno iniziato a stabilirsi in abitazioni private. L’ultima ad essere stata sgomberata è una residenza di via Indipendenza.
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Srefano Bignetti

