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Mancano risorse e alternative l'inceneritore rimane a Cremona ma Sel si schiera contro il progetto AEM
Il consiglio comunale di Cremona, aderendo alle raccomandazioni della commissione europea e della Regione Lombardia, ha votato con 34 voti a favore su 35 e un solo astenuto, Giancarlo Schifano dell’Idv, la delibera che segna l’impegno del Comune ad adoperarsi per la riduzione dei rifiuti, il riuso dei materiali e la raccolta differenziata spinta, in modo da superare l’utilizzo dell’inceneritore. Una rivoluzione su cui, però, esistono dubbi.
In questo panorama s'inserisce Sinista Ecologia Libertà, con una netta presa di posizione politica: «E' positivo che il Consiglio Comunale di Cremona si sia espresso in maniera chiara e netta per il potenziamento sostanziale della raccolta differenziata in Città, così da portare anche Cremona ad un livello ottimale di riciclo dei rifiuti», afferma il coordinatore provinciale di SeL Gabriele Piazzoni. Rimane però l'incognita Inceneritore, questione che a suo avviso fa affrontata in modo chiaro e trasparente, coinvolgendo la Città nelle scelte. «L'inceneritore di Cremona ha probabilmente rappresentato in questi anni il freno maggiore alla realizzazione di una buona raccolta differenziata a Cremona - aggiunge Piazzoni - Questo perchè AEM aveva bisogno di più rifiuti possibile per far funzionare a regime quell'impianto, realizzato ai tempi contro la volontà dei Cremonesi».
Ora che si è deciso di portare la gestione dei rifiuti di Cremona ad un nuovo livello abbandonando progressivamente l'uso dell'inceneritore, il coordinatore Sel esprime la propria preoccupazione: «Il progetto presentato dalla società LGH tramite AEM rischia di trasformare la Città nel braciere di tutti i rifiuti della Bassa Lombarda». Sinistra Ecologia Libertà dichiara la propria contrarietà nei confronti del progetto LGH, esortando i politici locali a prendere posizione in merito.
Aggiunge Piazzoni: «La logica che deve muovere la buona politica è che ognuno deve smaltirsi i rifiuti che produce, cercando di ridurre il più possibile la parte non riciclabile. La scelta di potenziare l'inceneritore va esattamente nella direzione opposta, noi intendiamo contrastare questo progetto con tutti quelli che vorranno seguirci, realtà organizzate o singoli cittadini».
LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO CON L'INTERVISTA A FRANCO ALBERTONI
(PRESIDENTE AEM) SUL NUMERO DI MONDO PADANO IN EDICOLA
In questo panorama s'inserisce Sinista Ecologia Libertà, con una netta presa di posizione politica: «E' positivo che il Consiglio Comunale di Cremona si sia espresso in maniera chiara e netta per il potenziamento sostanziale della raccolta differenziata in Città, così da portare anche Cremona ad un livello ottimale di riciclo dei rifiuti», afferma il coordinatore provinciale di SeL Gabriele Piazzoni. Rimane però l'incognita Inceneritore, questione che a suo avviso fa affrontata in modo chiaro e trasparente, coinvolgendo la Città nelle scelte. «L'inceneritore di Cremona ha probabilmente rappresentato in questi anni il freno maggiore alla realizzazione di una buona raccolta differenziata a Cremona - aggiunge Piazzoni - Questo perchè AEM aveva bisogno di più rifiuti possibile per far funzionare a regime quell'impianto, realizzato ai tempi contro la volontà dei Cremonesi».
Ora che si è deciso di portare la gestione dei rifiuti di Cremona ad un nuovo livello abbandonando progressivamente l'uso dell'inceneritore, il coordinatore Sel esprime la propria preoccupazione: «Il progetto presentato dalla società LGH tramite AEM rischia di trasformare la Città nel braciere di tutti i rifiuti della Bassa Lombarda». Sinistra Ecologia Libertà dichiara la propria contrarietà nei confronti del progetto LGH, esortando i politici locali a prendere posizione in merito.
Aggiunge Piazzoni: «La logica che deve muovere la buona politica è che ognuno deve smaltirsi i rifiuti che produce, cercando di ridurre il più possibile la parte non riciclabile. La scelta di potenziare l'inceneritore va esattamente nella direzione opposta, noi intendiamo contrastare questo progetto con tutti quelli che vorranno seguirci, realtà organizzate o singoli cittadini».
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