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Distretto Bio Oglio-Po tra Cremona e Mantova per lo sviluppo sostenibile del territorio Il Pd lo propone in Regione Lombardia
Un distretto del biologico nella zona dell'Oglio-Po, tra le province di Mantova e Cremona: questa l'idea che il gruppo consiliare lombardo del Pd ha presentato a Palazzo Pirelli con un quaderno di ricerca dal titolo, appunto, "Bioagricoltura nell'Oglio-Po le ragioni del distretto rurale". Il distretto favorirebbe "lo sviluppo sostenibile di un territorio con questa vocazione", ha sottolineato uno degli ideatori, il consigliere Pd Agostino Alloni durante la presentazione. "Tra le province di Mantova e Cremona sono 13.000 le aziende e oltre 200.000 gli ettari di superficie agricola utilizzata", ha ricordato Marco Carra, capogruppo Pd in commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Lombardia, il quale ha aggiunto che il percorso di nascita del distretto sarà "partecipato, dal territorio al territorio". Un giudizio positivo su questa iniziativa è arrivato dall'assessore della Regione Lombardia all'Agricoltura Gianni Fava, presente all'appuntamento organizzato dal gruppo Pd "a testimonianza del fatto che quando le idee sono buone non hanno un'appartenenza politica", ha detto Fava. "Ad oggi non facciamo ancora i conti con una richiesta vera e propria sull'argomento", ha spiegato l'assessore a margine della presentazione, e ha concluso: "ci aspettiamo che gli enti locali, i soggetti istituzionali e tutti coloro che sono titolati a promuovere l'iniziativa attraverso una richiesta formale si adoperino affinché questa ci giunga in tempi rapidi per poter essere valutata". Alla presentazione della ricerca sono intervenuti, tra gli altri, i sindaci dei comuni di Casalmaggiore, Claudio Silla, e di Viadana, Giorgio Penazzi, oltre ad alcuni produttori biologici della zona.