Quando si vive una situazione di disagio non c’è nulla di meglio che essere accompagnati per mano verso la soluzione del problema. L’Aid, Associazione Italiana Dislessia, si occupa proprio di questo. Anche a Cremona dove ha una propria sede nello stabile del Parco del Vecchio Passeggio. Da anni, ormai, l’ente è un ponte tra scuola e famiglie, e viceversa, con un unico obiettivo: guidare i bambini e i ragazzi dislessici all’autonomia. «Dico sempre a quelli che frequentano il nostro doposcuola che mi fa piacere lavorare con loro – afferma Michela Bettinelli, volontaria dell’associazione cremonese (guidata dal 2006 da Elena Dioli, dall’anno scorso membro del direttivo nazionale, ndr) –, ma che il mio scopo è incontrarli fuori da quel contesto, perché significa che hanno raggiunto l’autonomia».
Per cercare di aiutare chi soffre di questo disturbo, Michela, che, oltre ad essere volontaria dell’Aid è anche tecnico dell’apprendimento, ha trascorso l’estate a perfezionarsi. Lo ha fatto al Rochester Reading Center, diretto da Cindy Russel, in Minnesota. L’ente è accreditato all’Imslec, il comitato che certifica la qualità dei centri di formazione all’apprendimento multisensoriale.
Per cercare di aiutare chi soffre di questo disturbo, Michela, che, oltre ad essere volontaria dell’Aid è anche tecnico dell’apprendimento, ha trascorso l’estate a perfezionarsi. Lo ha fatto al Rochester Reading Center, diretto da Cindy Russel, in Minnesota. L’ente è accreditato all’Imslec, il comitato che certifica la qualità dei centri di formazione all’apprendimento multisensoriale.
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Katia Bernuzzi

