

Attualità
Demaria: «L'emergenza è il lavoro e a questa emergenza abbiamo tutti il dovere di dare una risposta»
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Demaria: «L'emergenza è il lavoro e a questa emergenza abbiamo tutti il dovere di dare una risposta»
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Demaria: «L'emergenza è il lavoro e a questa emergenza abbiamo tutti il dovere di dare una risposta»
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Lunedì 3 giugno alle 14.30 presso il Centro Culturale S. Vitale l'incontro promosso dalla Ust Cisl Asse del Po con le istituzioni, le associazioni di categoria, le parti sociali, i parlamentari ed i consiglieri regionali eletti nel territorio per contribuire alla programmazione strategica per una crescita economica e per il benessere sociale.
«La vera emergenza è il lavoro e il fatto che il Presidente del Consiglio Letta e il Presidente della Regione Maroni abbiano messo il lavoro al centro della loro agenda è estremamente positivo».
Giuseppe Demaria, segretario generale della Ust Asse del Po di Cremona, Mantova e Lodi, indica la vera priorità sulla quale si dovrà concentrare il massimo sforzo di tutte le forze vive del Paese per far sì che si possa uscire dall'emergenza. E proprio dal lavoro che non c'è e dalla disoccupazione che colpisce soprattutto i giovani intende partire la Cisl in occasione dell'incontro che si terrà domani, lunedì 3 giugno, presso il Centro Culturale di San Vitale con le istituzioni, le associazioni di categoria, il sindacato, i parlamentari e i consiglieri regionali eletti nel nostro territorio. Un confronto che ha l'obiettivo di contribuire alla programmazione strategica per una crescita economica produttiva e del benessere sociale. «Dopo quelli di Mantova e Lodi anche a Cremona desideriamo incontrare tutti i rappresentanti del territorio portando l'esperienza che la Cisl ha avviato dando vita, con il congresso di fine marzo, ad un soggetto unitario che supera i confini delle province. Per far capire che in una fase di grande cambiamento e riflessione che vede anche altre organizzazioni avviare una rivisitazione delle proprie strutture (fra gli altri vi stanno pensando Confindustria e la Uil, ndr), la Cisl ha già promosso una profonda riorganizzazione interna che ha l'obiettivo di guardare al Paese di domani per essere al passo dei cambiamenti che si stanno concretizzando. «Con l'unione delle Ust di Cremona, Mantova e Lodi non scompaiono i presidi territoriali che anzi potranno contare su nuove sinergie fra territori contigui e con caratteristiche simili». Un territorio che viene valorizzato come sede di una diffusa contrattazione territoriale in rappresentanza dei lavoratori, dei pensionati e delle loro famiglie.
Secondo Demaria, infatti, i singoli territori, da soli, non hanno la possibilità di fronteggiare una piaga così grave come quella del lavoro che oggi «colpisce soprattutto i giovani a cui toglie la speranza». Il sindacato, insieme alle istituzioni e alle forze economiche deve farsi trovare pronto convergendo su obiettivo condivisi. «Perchè siamo tutti sulla stessa barca e tutti abbiamo il dovere di darci da fare per fare per dare delle risposte alla vera emergenza di questa epoca». Nel confronto che la Cisl avvierà domani con le forze istituzionali, sindacali ed economiche del territorio si cercherà proprio di trasmettere questo messaggio, un appello perchè «tutti collaborino a scelte che ricreino le condizioni di sviluppo e di crescita, indispensabili per ritornare a generare lavoro e occupazione».
Giuseppe Demaria, segretario generale della Ust Asse del Po di Cremona, Mantova e Lodi, indica la vera priorità sulla quale si dovrà concentrare il massimo sforzo di tutte le forze vive del Paese per far sì che si possa uscire dall'emergenza. E proprio dal lavoro che non c'è e dalla disoccupazione che colpisce soprattutto i giovani intende partire la Cisl in occasione dell'incontro che si terrà domani, lunedì 3 giugno, presso il Centro Culturale di San Vitale con le istituzioni, le associazioni di categoria, il sindacato, i parlamentari e i consiglieri regionali eletti nel nostro territorio. Un confronto che ha l'obiettivo di contribuire alla programmazione strategica per una crescita economica produttiva e del benessere sociale. «Dopo quelli di Mantova e Lodi anche a Cremona desideriamo incontrare tutti i rappresentanti del territorio portando l'esperienza che la Cisl ha avviato dando vita, con il congresso di fine marzo, ad un soggetto unitario che supera i confini delle province. Per far capire che in una fase di grande cambiamento e riflessione che vede anche altre organizzazioni avviare una rivisitazione delle proprie strutture (fra gli altri vi stanno pensando Confindustria e la Uil, ndr), la Cisl ha già promosso una profonda riorganizzazione interna che ha l'obiettivo di guardare al Paese di domani per essere al passo dei cambiamenti che si stanno concretizzando. «Con l'unione delle Ust di Cremona, Mantova e Lodi non scompaiono i presidi territoriali che anzi potranno contare su nuove sinergie fra territori contigui e con caratteristiche simili». Un territorio che viene valorizzato come sede di una diffusa contrattazione territoriale in rappresentanza dei lavoratori, dei pensionati e delle loro famiglie.
Secondo Demaria, infatti, i singoli territori, da soli, non hanno la possibilità di fronteggiare una piaga così grave come quella del lavoro che oggi «colpisce soprattutto i giovani a cui toglie la speranza». Il sindacato, insieme alle istituzioni e alle forze economiche deve farsi trovare pronto convergendo su obiettivo condivisi. «Perchè siamo tutti sulla stessa barca e tutti abbiamo il dovere di darci da fare per fare per dare delle risposte alla vera emergenza di questa epoca». Nel confronto che la Cisl avvierà domani con le forze istituzionali, sindacali ed economiche del territorio si cercherà proprio di trasmettere questo messaggio, un appello perchè «tutti collaborino a scelte che ricreino le condizioni di sviluppo e di crescita, indispensabili per ritornare a generare lavoro e occupazione».