Il no alla proposta di Comune e Confesercenti arriva dai negozianti di piazza Giovanni XXIII e piazza Garibaldi. I quartieri: «Anche stavolta si sono dimenticati di noi»
CHE COSA ACCADE
Quest’anno sarà Confcommercio ad accendere la città nel periodo natalizio. Dopo anni di alternanza, Ascom e Asvicom appoggiano il progetto d’illuminazione della terza associazione, già condiviso con i commercianti del centro. In ogni caso sarà necessario fare i conti con la crisi: l’iniziativa 2013 è aperta alla partecipazione volontaria dei negozianti, che possono contribuire con una quota fissa. L’indecisione è molta: in linea di massima il centro storico si riconferma favorevole, l’astensione, però, aumenta in corrispondenza di luoghi di aggregazione importanti come piazza Garibaldi e piazza Giovanni XXIII. Al di fuori delle Mura Venete la situazione non migliora: i quartieri rimangono al buio, e lamentano una mancanza di attenzione e coesione tra le attività commerciali dislocate. Non si sa ancora nulla sulle iniziative pensate per il Natale, che saranno presentate in Comune il prossimo 3 dicembre.
Quest’anno sarà Confcommercio ad accendere la città nel periodo natalizio. Dopo anni di alternanza, Ascom e Asvicom appoggiano il progetto d’illuminazione della terza associazione, già condiviso con i commercianti del centro. In ogni caso sarà necessario fare i conti con la crisi: l’iniziativa 2013 è aperta alla partecipazione volontaria dei negozianti, che possono contribuire con una quota fissa. L’indecisione è molta: in linea di massima il centro storico si riconferma favorevole, l’astensione, però, aumenta in corrispondenza di luoghi di aggregazione importanti come piazza Garibaldi e piazza Giovanni XXIII. Al di fuori delle Mura Venete la situazione non migliora: i quartieri rimangono al buio, e lamentano una mancanza di attenzione e coesione tra le attività commerciali dislocate. Non si sa ancora nulla sulle iniziative pensate per il Natale, che saranno presentate in Comune il prossimo 3 dicembre.
INCHIESTA
Non c’è Natale senza luminarie, così dice la tradizione. Non tutti i commercianti però la pensano così: tra crisi e disaffezione, cala il numero dei negozi che partecipano all’installazione delle luminarie, quest’anno a carico di Confcommercio. Indiscrezioni rivelano che il valore del progetto approvato per l’inverno 2013 sia di 15 mila euro, meno della metà della cifra spesa in passato da Ascom e Asvicom. In ogni caso, quest’anno entrambe le associazioni appoggiano la proposta, già condivisa con buona parte dei commercianti e con l’amministrazione. Un piano anticrisi, cui si aggiunge il costo dell’elettricità fornita dal Comune che a sua volta concede una piccola quota. Ad oggi le adesioni dei negozianti sono circa 125, un buon numero secondo gli addetti ai lavori che durante le riunioni preventive hanno raccolto le loro considerazioni ed esigenze. Chi dirà sì dovrà versare un contributo fisso di 100 euro, dieci in più rispetto agli ultimi anni.
Non c’è Natale senza luminarie, così dice la tradizione. Non tutti i commercianti però la pensano così: tra crisi e disaffezione, cala il numero dei negozi che partecipano all’installazione delle luminarie, quest’anno a carico di Confcommercio. Indiscrezioni rivelano che il valore del progetto approvato per l’inverno 2013 sia di 15 mila euro, meno della metà della cifra spesa in passato da Ascom e Asvicom. In ogni caso, quest’anno entrambe le associazioni appoggiano la proposta, già condivisa con buona parte dei commercianti e con l’amministrazione. Un piano anticrisi, cui si aggiunge il costo dell’elettricità fornita dal Comune che a sua volta concede una piccola quota. Ad oggi le adesioni dei negozianti sono circa 125, un buon numero secondo gli addetti ai lavori che durante le riunioni preventive hanno raccolto le loro considerazioni ed esigenze. Chi dirà sì dovrà versare un contributo fisso di 100 euro, dieci in più rispetto agli ultimi anni.
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Lidia Gallanti

