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Carlo Cottarelli: «E' sempre un onore servire il proprio Paese, ma bisogna essere d’accordo su quello che si deve fare»
L'intervista - L'economista cremonese indica le priorità per il Paese che dovranno essere al centro dell’agenda politica. Campagna vaccinale e Recovery Plan sono le sfide che l’Italia deve vincere»
«E’ sempre un onore servire il proprio Paese, ma bisogna essere d’accordo su quello che si deve fare. Due anni e mezzo fa il Presidente mi chiese una cosa ben precisa e fui disponibile». Era il 28 maggio del 2018 quando Carlo Cottarelli fu chiamato da Sergio Mattarella per dare vita a un Governo istituzionale in grado di traghettare il Paese fuori dallo stallo seguito alle elezioni del 4 marzo che non avevano prodotto un chiaro vincitore. Poi, l’Esecutivo guidato dall’economista cremonese non aveva visto la luce in quanto Movimento 5 Stelle e Lega avevano annunciato la volontà di dare vita, insieme, a un Governo anche se servirono 88 giorni di trattative per vedere la nascita del “Conte 1”. Sembra passato un secolo e invece... eccoci qui a commentare l’ennesima crisi, (al “Conte 1” seguì, solo un anno dopo, il “Conte 2”), con la prospettiva, ormai acclarata di un terzo esecutivo all’interno della medesima legislatura. Un record (estremamente negativo) tutto italiano, se si pensa che il nostro Paese è stato “capace” di dare vita a 66 governi in 75 anni. Proprio l’instabilità politica e l’incertezza che ne deriva sono state e, ahimè, sono ancora un “marchio di fabbrica” che ci perseguita e che fa percepire il nostro Paese come “inaffidabile” agli occhi degli osservatori esterni. Con Carlo Cottarelli, da tutti giudicato come una “riserva della Repubblica”, abbiamo analizzato le caratteristiche di questa crisi e i suoi contenuti: l’occasione per parlare anche delle sfide prioritarie che attendono il nostro Paese (e quindi anche il prossimo Esecutivo), come la campagna vaccinale che dovrà essere accelerata perchè - spiega Cottarelli - «mantenere questa situazione ha un costo enormemente più elevato rispetto alla scelta di produrre e pagare più vaccini». Solo ponendo fine all’emergenza sanitaria, dunque, l’economia protrà ripartire e proprio per questo è fondamentale che l’Italia migliori il Recovery Plan per ottenere le risorse europee...
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