Il nuovo tempo di Stefano, la famiglia con quattro bimbi, i professori e gli studenti, il ruolo di Istituzioni e volontari, mentre le attività economiche si organizzano per portare nelle case i piatti della tradizione, i consiglio della food blogger
Three, two, one.... bang! L’uovo di Pasqua si disintegra sotto il colpo. Stefano, non è un po’ presto? La mamma Monica, lo riprende con il telefonino e tranquillizza: «Non è il primo e credo ce ne sia già pronto un altro...». Stefano Zanacchi abita a Castelverde e sta per compiere 30 anni. Cieco dalla nascita, senza speranza di acquistare la vista, ha affidato alle parole e alla musica tutta la sua sensibilità. Al liceo artistico Munari, all’esame di maturità, aveva meritato il diploma con una tesi sulla Fiera dell’Est di Branduardi, scritta con una tastiera braille. Il contdown per l’uovo è stato quello classico, in inglese, ma Stefano potrebbe farlo in tedesco, francese, spagnolo, in arabo, in rumeno, in lingua kirundi. Ha appreso i numeri da tutti gli autisti che, negli anni, l’hanno accompagnato a scuola e al centro diurno. Intanto che sistemavano i ganci della sua carrozzella, chiedeva: mi insegni i numeri in rumeno? Ma Stefano sa anche contare in cinese e di autisti orientali non ne ha mai avuti...
Paolo Carini, Lidia Gallanti, Angelo Galimberti, Rosario Pisani, Laura Bosio, Luca Muchetti, Daniele Ardigò e Emilio Croci
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