Attualità

Accorpamento delle Aler, Alloni (Pd): «È un errore»

«Il testo licenziato in Aula è una soluzione che non ci soddisfa, soprattutto dal punto di vista della rappresentatività territoriale, ma è comunque un primo propositivo passo nella discussione generale di revisione del riassetto delle politiche abitative in Lombardia. Con i nostri emendamenti, approvati in Aula, abbiamo migliorato qualitativamente una legge di riforma che, così come licenziato dalla Commissione, rischiava di lasciare irrisolte questioni per noi fondamentali quali ad esempio la tutela dei lavoratori e la trasparenza all’interno delle Aler su cui vigilerà adesso un Osservatorio ad hoc aperto anche alle parti sociali e al comitato degli inquilini». Così commenta il consigliere regionale del PD e membro della commissione Territorio Agostino Alloni il voto favorevole del Gruppo consiliare del Pd al testo di riforma della governance delle Aler approvato a larga maggioranza nel tardo pomeriggio di ieri. «Grazie anche al nostro contributo – dichiara Alloni – è stato inserito nel testo il Consiglio territoriale, organo che rappresenterà i sindaci di ogni ambito delle Aler anche se trovo assurdo che la scelta dei membri sia rimasta in capo al Consiglio regionale e non, come chiedevamo noi, demandato alla conferenza dei sindaci. Questo è per noi un grosso limite della legge».
Alloni esprime grande insoddisfazione per la conferma dell’accorpamento di Cremona con Mantova e Brescia. «La maggioranza ha respinto il nostro emendamento per mantenere distinte l’Aler di Brescia, seconda per numero di alloggi dopo Milano, con quella di Cremona e Mantova. Non abbiamo fatto che riproporre l’esperienza dei consorzi di bonifica e dei bacini del trasporto pubblico locale, scelta secondo noi più logica viste le dimensioni geografiche e il numero considerevole di case popolari (9783). Con il nuovo assetto a 5 Aler, comunque, si registrerà una significativa cura dimagrante nei bilanci delle Aler – conclude – ma le risorse che verranno risparmiate non saranno sufficienti per affrontare la situazione economica attuale e la pressante richiesta di alloggi popolari. Il mio ordine del giorno, accolto dalla Giunta, impegna la Regione ad usare le entrate di IMU per recuperare gli alloggi popolari sfitti e ad individuare strumenti nuovi e coraggiosi per dare stabilità alle Erp regionali. Sfidiamo su questo terreno la maggioranza soprattutto in vista della riforma della legge 27, vero snodo della riforma della legge, che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi».
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