

Mille Bijoux 2013, quando il riciclo dà vita a un gioiello
Dopo l'inaugurazione in concomitanza con il secondo Giovedì d'Estate di Casalmaggiore – il terzo sulla carta, uno era slittato a causa del maltempo –, la mostra Mille Bijoux 2013 (fruibile gratuitamente fino al 3 agosto), nel piano seminterrato dell’ex Collegio Santa Croce, seguita a suscitare consensi. «Abbiamo organizzato alcune lezioni tenute da Norma Piccioni, una ragazza di Soncino – spiega la curatrice Letizia Frigerio –. I risultati di questi incontri, con un gruppo di 16-17 corsiste, è ora in mostra al Museo del Bijou. Le materie prime utilizzate per la fabbricazione dei monili sono soprattutto oggetti di riciclo, come cartapesta, bottoni usati, pizzo, legno e collane; una delle vetrine è anche dedicata ai bijou in carta cotone». Grande successo di pubblico per la prima edizione, bissato quest'anno con questa nuova esposizione organizzata dall’Associazione Amici del Bijou del presidente Paolo Zani. Autrici delle creazioni esposte nelle teche di Sala Zaffanella sono Miranda Barcellari, Erika Bovis, Tiziana Cagni, Fulvia Cavalli, Debora Giacinti, Luigia Lodi Rizzini, Elena Magni, Chiara e Paola Maffezzoni, Vittoria Mazzolini, Maria Rosa Pagliari, Teresa Rosa, Maria Rosa Storti, Simona Telò, Simonetta Tomasi e Giorgia Zanichelli. Oltre alle lezioni di Piccioni, le ragazze, con età che vanno dai 9 anni alle oltre 60, hanno anche partecipato a un workshop a cura di Fernando Masone, il quale ha anche esposto al museo. «L'inaugurazione è andata molto bene – prosegue Frigerio – perché fatta in concomitanza anche con la Fiera di Piazza di Spagna. Le iscritte arrivano ovviamente da Casalmaggiore ma anche da Bozzolo, Viadana e diverse zone del circondario. Dovremmo decidere se in primavera o se in autunno, ma il corso verrà riproposto anche la prossima stagione». Molte delle persone che hanno visto la mostra hanno manifestato il proprio apprezzamento, dichiarando di volersi tenere informate e chissà, magari partecipare anche al corso della prossima stagione. Non è detto quindi, che l'iniziativa del Museo del Bijou non stia cominciando a fare scuola.
Mattia Guazzi