

Melega scatenato, con il suo ex Sindaco è battaglia aperta
Sdogana ufficialmente la sua lista civica, che andrà in appoggio a quella della Lega, e, fuori dai denti, dice la sua sull’operato di Oreste Perri e della giunta. A seguito dell’articolo pubblicato la scorsa settimana su queste colonne, Agostino Melega, tra i promotori della civica di Perri nel 2009, si toglie più di un sassolino. «Caro Federico – ci scrive Melega –, hai scritto venerdì scorso che io avrei avuto dei contrasti con la lista Perri, causa questa del mio distacco dalla lista stessa. Magari fossero andate così le cose. Perché questo avrebbe voluto significare l’esistenza di un confronto, di una relazione dialettica fra il nuovo sindaco e i componenti la stessa lista (candidati e non) su qualche problema importante della vita cittadina. Per carità. Non c’è stato nulla di tutto questo. La partecipazione, il coinvolgimento vero degli altri non fa parte della visione del mondo del nostro Oreste». Il sindaco, incalza Melega in punta di penna, «ha una visione gerarchica, oligarchica e censuaria. Ha una concezione collegata ad una riedizione in chiave moderna di una classificazione in cui esistono ancora i vassalli, i valvassini e i valvassori. Di chi è su e di chi è concepito giù». «Ora – aggiunge Melega – mi aspetto che tu mi chieda: i componenti della sua lista in quale gradino possono essere collocati? Per esperienza diretta ti dirò: in nessuno! I servi di scena, come saprai, vengono usati dall’impresario per poi essere messi fuori dal gioco della commedia o della farsa».
Il giorno seguente l’invio del commento, Melega torna sull’argomento allargando al vicesindaco Nolli. «Roberto Nolli – scrive Melega ricorrendo alla consueta ironia – è molto nobile nel perorare la causa del suo subalterno Oreste Perri, che da una sommessa analisi viene ritenuto dagli uomini di corte “il vice del vicesindaco”. Infatti Oreste è talmente al di sopra dei partiti e delle liste civiche che lo hanno sostenuto durante l’ultima campagna elettorale amministrativa, da non saper mai nulla di quello che gli succede attorno. Di fatto anche il sindaco vero, Nolli, per sapere bene come vanno le cose si deve affidare ad Albertoni, il cassiere del Comune, il quale non manca mai di essere aggiornato sui fatti amministrativi dagli uomini di Pizzetti ben radicati a Palazzo».
Il giorno seguente l’invio del commento, Melega torna sull’argomento allargando al vicesindaco Nolli. «Roberto Nolli – scrive Melega ricorrendo alla consueta ironia – è molto nobile nel perorare la causa del suo subalterno Oreste Perri, che da una sommessa analisi viene ritenuto dagli uomini di corte “il vice del vicesindaco”. Infatti Oreste è talmente al di sopra dei partiti e delle liste civiche che lo hanno sostenuto durante l’ultima campagna elettorale amministrativa, da non saper mai nulla di quello che gli succede attorno. Di fatto anche il sindaco vero, Nolli, per sapere bene come vanno le cose si deve affidare ad Albertoni, il cassiere del Comune, il quale non manca mai di essere aggiornato sui fatti amministrativi dagli uomini di Pizzetti ben radicati a Palazzo».
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Federico Centenari
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