

Il successo è figlio della strategia
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Il Prof. Stefano Boccaletti, direttore del Master Smea, spiega i contenuti dell’ultima edizione del business game, vinto dall’azienda “Cremona Cheese factory” ideata da Paola Codenotti, Pietro Antonio Uscello e Stefano Manzini
Da tempo i business game sono un must per un corso di management. Ma quello che offre Smea dell’Università Cattolica di Cremona ha una marcia in più, perché è stato creato ad hoc per il settore agroalimentare.
Questo grazie alla collaborazione, ormai da anni più che consolidata, con Management Utilities, che ha portato alla creazione di Euro Food. «La competizione di mercato oggi si è fatta sempre più aspra e la comprensione non solo del mercato, ma anche delle strategie a disposizione delle imprese diventano fattori imprescindibili per avere successo – ci spiega il professor Boccaletti, direttore del Master Smea. Un business game dedicato all’agroalimentare va proprio in questa direzione e consente di tenere conto delle specificità del settore agrifood, che lo rendono diverso da qualsiasi altro settore produttivo. Pensiamo a molte filiere – prosegue Boccaletti – come quella dei salumi o quella dei formaggi stagionati, dove passa molto tempo tra la decisione di produzione e la possibilità di vendita dei prodotti. In questi casi è necessario affrontare una variabile in più: le condizioni di mercato che si troveranno quando si potrà commercializzare i prodotti».
Il business game è uno strumento formativo basato su dinamiche di sistema che tendono a riprodurre un ambiente interattivo competitivo in cui apprendere e mettere in pratica le problematiche aziendali...
Questo grazie alla collaborazione, ormai da anni più che consolidata, con Management Utilities, che ha portato alla creazione di Euro Food. «La competizione di mercato oggi si è fatta sempre più aspra e la comprensione non solo del mercato, ma anche delle strategie a disposizione delle imprese diventano fattori imprescindibili per avere successo – ci spiega il professor Boccaletti, direttore del Master Smea. Un business game dedicato all’agroalimentare va proprio in questa direzione e consente di tenere conto delle specificità del settore agrifood, che lo rendono diverso da qualsiasi altro settore produttivo. Pensiamo a molte filiere – prosegue Boccaletti – come quella dei salumi o quella dei formaggi stagionati, dove passa molto tempo tra la decisione di produzione e la possibilità di vendita dei prodotti. In questi casi è necessario affrontare una variabile in più: le condizioni di mercato che si troveranno quando si potrà commercializzare i prodotti».
Il business game è uno strumento formativo basato su dinamiche di sistema che tendono a riprodurre un ambiente interattivo competitivo in cui apprendere e mettere in pratica le problematiche aziendali...
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Stefano Boccoli